Renato Dulbecco (Nobel Medicina 1975)

(Catanzaro, 1914 – La Jolla, 2012)

Nobel per la Medicina nel 1975. Per le scoperte sulle interazioni tra virus tumorali e materiale genetico della cellula.

 

Renato Dulbecco è un medico e microbiologo statunitense di origine italiana. Laureatosi in medicina nel 1936 e in fisica nel 1937 all’Università di Torino, fu assistente all’Istituto di Patologia e poi a quello di Anatomia. Dopo una lunga assenza dall’attività pubblica, dovute alle vicende del secondo conflitto mondiale, nel 1947 ritornò come assistente all’Università di Torino ma, subito dopo, si trasferì negli Stati Uniti, prima all?Università dell’Indiana e poi in quella della California. Soprattutto grazie alla disponibilità scientifica e finanziaria dell?stituto di Ricerca Medica di quest’ultima, riuscì a mettere a punto una speciale tecnica per il riconoscimento dei mutanti dei virus animali, ottenendo un buon risultato scientifico con gli studi sulle poliomielite e contribuendo in modo fondamentale alla creazione del vaccino Sabin. Successivamente si dedicò in maniera specifica alle ricerche sui virus oncogeni, capaci cioè di generare un tumore, in particolare sul virus del polioma e sul virus SV40, dimostrando la profonda differenza esistente tra questi e gli altri virus. Riuscì, inoltre, a chiarire la composizione del DNA virale e il ruolo dei suoi geni. Per tutte queste esperienze, studi e ricerche che hanno aperto nuovi percorsi positivi nel campo dell’oncologia, gli è stato conferito il Premio Nobel. Ha lavorato a Londra, presso l’Imperial Cancer Research Found laboratory ed è stato un collaboratore nell’Area di Ricerca del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Roma.

Il premio è stato diviso con Howard Martin Temin e David Baltimore.

Tratto da I Premi Nobel. La vita, le scoperte e i successi dei premiati in fisica, chimica, medicina, letteratura, pace, economia, dal 1901 al 2016, BookTime, Milano, 2016.

 

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Artista, barman, creativo, designer, poeta.

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