Ozio creativo

Conversazione con Maria Serena Palieri.

Per gli antichi romani il termine ‘otium’ non significava ‘dolce far niente’, bensì un periodo libero dagli impegni politici e civili nel quale era possibile aprirsi alla dimensione creativa. Secondo Domenico De Masi, nella società post-industriale è proprio questo ozio ‘ creativo’ ad assumere il ruolo di protagonista, sia nel lavoro che nel tempo libero. Oggi che la maggior parte della fatica manuale e di routine è eseguita dalle macchine, ci è richiesto sempre più di essere creativi e fantasiosi. E rispetto a chi ci ha preceduto abbiamo molto più tempo da dedicare a noi stessi. Superate le rigide distinzioni tra lavoro e vita personale, fabbrica e casa, dovere e piacere, razionalità ed emozione, marciamo a grandi passi verso un futuro in cui, grazie alla tecnologia, potremo riappropriarci del nostro spazio domestico restando pur sempre in contatto con il resto del mondo. Una rivoluzione copernicana che toccherà da vicino la vita di tutti noi. ‘Ozio creativo’, ripercorrendo le grandi svolte epocali della nostra storia, ci dice che questo futuro è già presente, a portata di mano. Non ci resta che superare le nostre resistenze e cominciare a viverlo.

Domenico De Masi è professore ordinario di sociologia del lavoro all’Università di Roma La Sapienza. È presidente della Società Italiana per il Telelavoro.

Maria Serena Palieri, giornalista, è inviata dell’Unità e collabora con Rai Educational. Per Radiodue ha scritto e condotto un programma di narrativa.

De Masi D., Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, Collana Psicologia per Tutti, 2003.
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