La creatività a più voci

La creatività secondo Visalberghi, Bodei, Zeki, Oliverio, De Mauro, Vertecchi, Lindquist, Arata, Nardozzi, Prodi, Boeri, Antonelli, Coyaud, Abbott, Silverstone, Calabrese, Volli, Carlini, Bianchi, Canova, Zucconi, Serra.

Come vengono le buone idee? La creatività è una dote innata o può essere insegnata? Quanto ha inciso nella storia umana? Quanto conta in economia e in politica? È più facile essere creativi da soli o in gruppo? Come si passa dalla percezione del problema alla sua soluzione? Annamaria Testa, pubblicitaria e creativa, orchestra un discorso a più voci alla scoperta della creatività, dei suoi fondamenti, coinvolgendo intellettuali e ricercatori che ne indagano gli effetti nei campi più diversi, dalla linguistica all’economia, alla storia, alla pedagogia, al cinema, alle biotecnologie, ai mass media, al web, alla moda, alla letteratura.

Annamaria Testa è una pubblicitaria italiana che ha invantato molte brillanti campagne negli anni Ottanta. Ha inoltre collaborato con quotidiani, periodici, con la Rai e da oltre vent’anni si occupa di creatività e comunicazione. Ha insegnato all’Università di Roma La Sapienza, alla Statale di Torino e allo IULM di Milano. È consulente per la comunicazione di alcune grandi aziende italiane e direttore scientifico di ‘Nuovo e Utile’, sistema di iniziative sulla creatività a cura della Regione Toscana.

Testa A., Roma, Editore Laterza, 2005
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