Contro la proprietà intellettuale

Con questo saggio provocatorio Kinsella ha dato il via ad un totale ripensamento delle basi della proprietà intellettuale tra i libertari. Mises e Rothbard ci avevano già messo in guardia dai brevetti ma Kinsella va ben oltre e sostiene che la stessa esistenza di brevetti, copyright e marchi registrati vada contro il libero mercato. Attraverso una logica stringente ed esempi persuasivi l’autore capovolge completamente la prospettiva, che tutti noi diamo per scontata, sulla proprietà intellettuale inducendo il lettore a riflettere sull’argomento. La proprietà intellettuale, a suo avviso, è semplicemente una convenzione giuridica imposta dallo Stato e non un’estensione dell’autentito diritto di proprietà.

N. Stephan Kinsella vive a Houston, Texas, dove esercita la professione di avvocato nel settore dei brevetti e del diritto d’autore. È ‘senior fellow’ presso il Ludwig von Mises Institute, redattore di ‘Libertarian Papers’ e direttore del Center for the Study of Innovative Freedom. Ha pubblicato diversi volumi su argomenti giuridici e sul tema degli investimenti internazionali. I suoi interessi principali sono la Scuola austriaca di economia e l’anarco-capitalismo, nel cui ambito ha scritto numerosi articoli e saggi.

Kinsella S. N., Catanzaro, Rubbettino Editore, Collana Problemi Aperti, 2010.
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